Entropy isn’t what it used to be.

Alzi gli occhi e c’e’ il cielo

Posted by: Annarella on: 20 Novembre, 2008

Stasera ero in giro per commissioni.

Con la stanchezza accumulata che si sta facendo sentire e lo stress che chiede di essere scaricato.
Una bizzarra sensazione di vuoto addosso, nessun coniglio bianco di rincorrere.

Nessun numero da tenere a mente ed il tempo che tornava a scorrere e a non essere più un martello che ti batteva addosso.

Quasi zen come situazione.

Sono arrivata in piazza Vittorio, sono scesa dal tram e fatto il ponte a piedi.

Il Po era luci, scuro e piccole canoe. Sembrava quasi in serata di gala, quasi fosse una festa.

Non credo fosse nulla d’eccezionale eppure mi e’ piaciuto pensare che tutto quél brillare di luci fosse per me.

Senza che mi stessi ammazzando o inseguendo i conigli bianchi

E poi ho alzato gli occhi ed ho visto i Capuccini in blu e serata invernale.

E mi sono chiesta cosa stessi inseguendo.

Li ho guardati per un po’ mentre un po’ di stanchezza e stress scivolavano via.

Se questo post sembrera’ molto “quindi?”, avete ragione perché lo e’

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Pronto Google? Via Po per favore

Posted by: Annarella on: 20 Novembre, 2008

Ripasso sul Google Mobile Blog quanto ho letto in giro circa 300 volte:

“The new Google Mobile App for iPhone makes it possible for you to do a Google web search using only your voice. Just hold the phone to your ear, wait for the beep, and say what you’re looking for. That’s it. Just talk. Once the App is on, you don’t have to push any buttons to search. Check out the video below to watch engineer Mike LeBeau explain how this works.

After you speak your query, Google Mobile App will return search results formatted for your iPhone.”

Ho avuto un attimo d’incertezza ed ho visualizzato quando segue:

Me ,Persa dalle parti di Madonna di Campagna, che fa numero di telefono di Google. TU-TU-TU. Cade la linea perchè il PadrePioPhone fa splendidamente tutto tranne telefonare.

Me riprova. TUUU-TUUU

TAC, suono di linea agganciata.

Me [col tono metallico che usa quando parla con i cosi automatici]: “Pronto Google, sono in via Cardinal Guglielmo Massaia 71 Torino, destinazione Corso Vittorio Emanuele II 23″

Risponditore [con spiccato accento californiano] “HOLD ON! We are working on your request”.

Le maiuscole non sono casuali. Dirà proprio HOLD ON col caps.

Me che fischietta sperando che non cada la linea.

Risponditore californiano: “Your data are being sent to your mobile”

Me si mette in attesa.

Cellulare fa elab-elab-elab. Possono succedere le seguenti cose:

  1. Il coso automatico non capito na mazza della destinazione o della via di partenza, tipo che vi siete dimenticati il Guglielmo, e vi fa partire da Trofarello al posto di Torino Nord.
  2. Vi siete dimenticati di dire Torino e  e vi spedisce le indicazioni per Roma
  3. La trasmissione funziona a cacchio e vi trovate la mappa a metà
  4. Cade la linea mentre state dando info. Vi arriveranno le mappe di San Francisco
  5. Altro che dipende da quanta urgenza avete di ottenere quei dati.

Nel frattempo avrete speso 5 euro e vi si sarà scaricata la batteria.

Nota: la via del titolo non c’entra nulla ma “Corso Vittorio Emanuele Secondo” non ci stava

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C’è una festa proprio per tutto

Posted by: Annarella on: 19 Novembre, 2008

Via J-Walk Blog scopro che oggi è il Toilet Day

Il punto principale è “Toilets deserve better social status.  WTO has been striving to elevate the status of toilets to make  them status symbols and objects of desire.  WTO speaks on behalf of toilets “WE DESERVE BETTER SOCIAL STATUS

Ora mi è chiaro che socialmente i wc non godono di uno status elevatissimo e neppure di particolare interesse nei discorsi a meno che si sia sul goliardico ed allora vanno per la maggiore.

Un giorno per migliorare lo stato sociale dei WC mi pare un tantino bizzarro, un pochino americano mettaimola così.

Mi è chiaro che c’è una mostra sull’arte da tazza del wc a Singapore ed una sulla dignità dei sanitari a Berna ma mi riesce un pochino difficile immaginarmi una mostra su “Vespesiani, tazze ed altri sanitari” a Milano, magari sponsorizzata da una serie di enti e stilisti.

Per la carità, la mostra di Singapore è sponsorizzata dalla “Restroom Association (Singapore)” ossia dall’Associazione dei Bagni Pubblici esattamente come la mostra di Berna mi porta a scoprire che esiste un sito dedicato all’”Anno internazionale dell’igiene sanitaria” .

Quest’ultima iniziativa sarebbe sacrosanta solo che, partendo da un sito dedicato ai wc, ti viene in mente che il 2008 è già un anno di merda di per se stesso e che le varie mostre lo rispecchiano in pieno.

E come facciamo gli auguri, con un  “Buona giorna della tazza del water tutti” ?

E v’immaginate che cosa ne uscirebbe in risposta ? E a questo punto sarebbe d’uopo una bella “Giornata del Vespasiano” ad immortale memoria delle tradizioni locali.

E comunque, Buona Giornata del Wc a tutti.

Referrer del giorno

Posted by: Annarella on: 18 Novembre, 2008

donna fa pippi in giro video“: Pippi Calzelunghe I suppose. Oppure altro ?

tamarro scrittrice“: Anch’io lo penso

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La mia rosa

Posted by: Annarella on: 17 Novembre, 2008

Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata.

Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento.

Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle).

Perché è lei che ho ascoltato
lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere.

Perché è la mia rosa  (Antoine de Saint-Exupéry)

Good or bad, it’s my country

Posted by: Annarella on: 16 Novembre, 2008

Partendo da Memesphere, sono andata curiosare sulla discussione legata al nuovo DDL Levi e all’articolo del Times dove si definisce l’Italia un paese geriatrico.

Come molti italiani sono particolarmente attenta a cosa si dica di noi all’estero e cosa pensino di noi i non-italiani.

Essendo talmente abituati a pensare che abitiamo in un paese arretratro, burocratico, clericale, geriatrico e piuttosto delirante nonchè qualche centinaio di anni di dominazionistraniere, portano a vedere il non italiano come portatore sano di civilità, laicismo, innovazione e logica.

Per cui se il Times scrive che siamo un paese dominato da vecchiacci che non saprebbero distinguere una macchina da scrivere da una da cucire, riblogghiamo la cosa e ci prostriamo dicendo “AAAAAAAARGH, figuraccia”.

Benissimo, fantastico. Mi rimane però da capire perchè se questo paese fa così cagare l’autore ci viva e c’insegni visto che non stiamo parlando di un poveraccio extracomunitario ma di una persona che potrebbe benissimo fare la stessa cosa altrove.

Il dubbio che mi piglia è che siamo talmente abituati a pensar male di questo paese che alla fine andiamo a cercare unicamente gli articoli dove se ne parla male. Avete sentito dare eguale risonanza agli articoli di NYT su Torino e sulle birrerie italiane ?

No. Tranne da Phonkmeister. Per il resto quando si parla bene dell’Italia, il tutto viene fatto passare sotto silenzio, quasi ci vergognassimo dei lati positivi. Poi può essere che ci siamo un pochino rotti di essere visti come il paese dagli scenari incantevoli, cucina ottima, vestiti fighi e tanta arte.

Onestamente mi mettono un po’ a disagio gli interventi iperconservativi che coinvolgono posti come Chianti o Langhe. Va bene, sono paesaggi tra i più belli del mondo. Va bene, avete cacciato valangate di soldi a gente che del rudere di famiglia se ne fregava e ne avete tirato fuori fantasmagoriche cascine high-tech che con la cultura del posto non c’azzeccano un fischio.

Tutto bello, tutto figo. Peccato che il Chianti sia già una sorta di Disneyland cultural-lussuosa per gente chic anglosassone e le Langhe lo stiano diventando per svizzeri e tedeschi . La gente vera se ne va perchè non ha i soldi per comprarsi la casa.

Il mondo dei vinti non era la Disneyland di lusso.

Col massimo rispetto a soldi, investimenti e tutto, quando ho sentito degli stranieri accennare alla Marca Saluzzese, ho innalzato una preghiera a svariati pantheon. Perchè non gli fosse piaciuto e non mi dovessi trovare ad avere vicini di casa con la Prius da 70 mila euro (ecologia+lusso, y’know) al posto dei 4 locali che pensano che ci siano ancora le masche e allevano i conigli dietro casa e di Hans Clemer o Fillia se ne fregano.

Perchè quella è la mia terra, perchè Good or Bad this is my country. E la mia terra sono le persone che ci appartengono, che ci vivono, che la sentono loro.

Bianchi, gialli, italiani o stranieri che siano. Ma se la mia terra è solo il playground di lusso, l’enclave in cui tenersi ben lontani dalla vita reale guardando al tutto col distacco dell’ospite privilegiato, allora non m’interessa.

Tra l’altro, qualsiasi galateo insegna che quando si è ospiti ci si astiene da critiche, in modo specifico davanti ai padroni di casa. E lo dicono Donna Letizia come Emily Post. Cosi’, a caso.

Boh, titolo

Posted by: Annarella on: 15 Novembre, 2008

Per la serie “sono a casa che m’annoio” ed ho in mano questo giocattolo fighetto.

Proviamo a vedere cosa posso fare col giocattolo. Qualcosa tipo proviamo wordpress.

Avendolo adesso provato e scoperto che funziona in maniera decente,posso dire di avere compiuto un grande passò: adesso si potra’ scrivere post ovunque si sia.

Ci sono posti dove continua ad essere meglio la Settimana Enigmistica ma questo era sottinteso.

[Aggiunta del giorno dopo da comoda tastiera]

  1. Il toolino è carino per prendere appunti o tirare giù bozze su idee al volo. Una sorta di Moleskine sul telefono. Poi se volete mettervi a scrivere post mentre siete in treno o in una noiosissima riunione è un altro paio di maniche
  2. A meno che abbiate problemi fisici, tipo una periartrite, una normale tastiera continua ad essere più comoda del touch per scrivere
  3. E’ pochissimo intuitivo capire come si pubblichi. E’ abbastanza chiaro il resto ma pochissimo il fatto che il giochetto funziona utilizzando gli stati
  4. Rileggere è un conto, rileggere e vedere impostato un altro. Al momento non visualizza il post all’interno del template

Ai confini della realtà politica

Posted by: Annarella on: 14 Novembre, 2008

Capisco sign. Capezzone, viviamo in un’epoca liquida. Senza teologia e geometria ed anche un po’ tendente al fantascientifico nelle affermazioni.

Ma affermare che elogiare Al Gore, Current Tv, e prendersela con Berlusca, tutto tranne Rai 3, è indice di ossessione antiberlusconiana è ridicolo. Ai confini della realtà e della satira.

Nel senso che si sta autosatirizzando da solo.

Lasciamo stare adesso che sta tirando in ballo la gloriosa macchina da guerra. Stiamo parlando del 1994, ere fa e, cosi’ per dire, il governo cadde perchè la Lega si ritirò. Si ricorda questa cosa vero ?

Adesso siamo nel 2008, la Lega è pappa e ciccia con Berlusconi e ricordarsi della macchina da guerra del 94 è indice di una certa età. Più la sua che la mia stante che è lei a tirarla in giro.

Lascio perdere il resto delle battute umoristiche che sta tirando fuori.

Volevo cmq comunicarle che l’antipatia epidermica che provo per lei non è politica. E’ che lei mi sta proprio antipatico.

Oltre a chiedermi come lei faccia a passare da un partito sostenitore dei diritti civili al partito dei clericali.

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Realtà al femminile

Posted by: Annarella on: 13 Novembre, 2008

You’d have to go a long day’s journey to find someone basically nastier than Esme,’ said Nanny Ogg, ‘and this is me saying it. She knows exactly what she is. She was born to be good and she don’t like it.

“Dovrai affrontare un lungo viaggio prima di trovare qualcuno che sia piu’, di base, piu’ stronzo di Esme” - disse Nanny Ogg - “E questo lo dico io. Lei sa esattamente cos’e’. E’ nata per essere buona e non le piace”. (T. Pratchett)

Il bello e’ che mi ci riconosco. Una vorrebbe fondamentalmente essere una pessima ragazza. Con tutte le carattestiche di una pessima ragazza.
Invece si trova a non riuscire ad esserlo e la cosa le da un fastidio incredibile.

Ahiaaaa

Posted by: Annarella on: 13 Novembre, 2008

In questo momento ho una spalla dolente in maniera inumana. Male violento ogni volta che provo a tenere il braccino in maniera diversa da stare giu’.

Infilarsi una maglia è una sofferenza atroce e vai coi carri con descrizione allucinanti di azioni mineme con sottofondo di “AHIA” e vai di parolacce che ricordano più un carrettiere che una signora quale naturalmente sono ;)

Tutto ciò porta però un vantaggio: ho un portamento che manco Elisabetta d’Inghilterra. mi manca solo la borsa al braccio e sarei perfetta.

E’ l’unico modo in cui riesco ad evitare di avere un linguaggio da sindorme di Tourette. (AHIA)

Nota: questo post conterrà enne errori di battitura, è l’ultimo dei problemi che mi possano turbare.

Colgo l’occasione per chiedere lumi sull’oroscopo di Vanity Fair: settimana da 5 stelle. Estifischi non ce lo mettiamo stante cos’è successo fino ad oggi ?

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